Dopo un paio di settimane di pausa, torna a farci compagnia il ciclismo, con il Tour de France: siamo nel mezzo degli Europei di calcio, ma WikiFanta non può certo mancare l’appuntamento con la corsa più importante della stagione.

Come fatto per il Giro d’Italia, in questo primo articolo dedicato ci concentriamo sul percorso, mentre nei prossimi giorni troverete i nostri consigli per il FantaCycling (li trovi qui)

Tour de France 2021: Prima Settimana

Un percorso duro ma meno di quelli visti negli ultimi anni, un Tour de France che strizza l’occhio più a corridori con caratteristiche da passisti che agli scalatori puri. Appena tre gli arrivi in salita, mentre saranno ben 60 i chilometri di cronometro individuali, spalmati su due tappe.

La Grand Depart 2021 è in Bretagna, regione che ospiterà partenza e arrivo delle prime 4 tappe e che potrebbe già muovere un po’ la classifica. La prima e la seconda frazione infatti prevedono due strappi conclusivi che potrebbero fare danni; sia l’arrivo a Landerneau (3 chilometri al 5,7%) sia quello sul Mur de Bretagne (2 chilometri al 6,9%) faranno la prima selezione tra i big. Più adatte ai velocisti invece la terza e soprattutto la quarta tappa con arrivo a Fougeres, in un Tour de France che come sempre concede molte occasioni agli sprinter.

Il primo vero banco di prova per gli uomini di classifica sarà però alla quinta tappa: in programma c’è la prima delle due cronometro individuali. 27 chilometri tra Changè e Laval che ci faranno capire chi potrà vincere il Tour e chi no. La frazione successiva invece sorride nuovamente alle ruote veloci, con gli ultimi 90 chilometri completamente piatti fino a Chateauroux. La prima occasione per i molti cacciatori di tappe presenti alla Grand Boucle sarà invece la settima tappa: prima dell‘arrivo a Le Crouset ci sono infatti 5 brevi GPM negli ultimi 70 chilometri, che sicuramente favoriranno qualche tentativo da lontano.

Tour de France 2021: Seconda Settimana

Con l’ottava tappa si inizia a fare sul serio: frazione corta di appena 150 chilometri ma con 5 GPM, gli ultimi 3 di 1° categoria. L’arrivo a Le Grand Bonard non è in salita, ma è lecito attendersi che la selezione si faccia prima, o in alternativa sulla discesa conclusiva. Il primo arrivo in ascesa degno del Tour de France sarà quello che precede il primo giorno di riposo, con l‘ormai immancabile arrivo a Tignes. Prima del traguardo vanno scalati Col des Sansies, Col du Prè e Comet des Roselend, oltre all’ascesa finale che porta ai 2107 metri dell’arrivo. Qui vedremo sicuramente i primi distacchi pesanti tra gli uomini di classifica.

Il giorno di riposo permetterà ai ciclisti di recuperare un po’ di energie. Per loro fortuna la nona tappa è facile e sarà ancora una disputa per ruote veloci in quel di Valence. Ma una delle tappa più attese e sicuramente la decima con la doppia scalata al Mount Ventoux, che promette spettacolo. L’arrivo è comunque previsto a Malaucene al termine della seconda discesa, ma la differenza si farà su una delle salite più iconiche del ciclismo mondiale.

Dopo altre due frazioni relativamente semplici e pianeggianti, adatte nuovamente ai velocisti, con arrivi previsti a Nimes e Carcassone, la corsa si sposterà verso i Pirenei. La 14° tappa prevede un percorso molto mosso, dove saranno presumibilmente i finisseur a giocarsi la vittoria di giornata. I big invece attenderanno la frazione successiva con l’arrivo ad Andorra la Vella che chiuderà una giornata con 3 GPM di prima categoria. Ci aspettiamo da questa tappa uno scossone alla classifica del Tour de France.

Terza e ultima settimana

Dopo lultimo giorno di riposo, il Tour ripartirà da Pas de la Case con una giornata che si presta alle imboscate. La tappa successiva è il 14 luglio, giornata di festa in Francia, e gli organizzatori hanno deciso che l’ascesa al Col du Portet è un buon regalo per gli appassionati. L’ultimo arrivo in quota è previsto per il giorno successivo, dopo aver scalato il terribile Tourmalet si arriverà a Luz Ardinen. 13,3 chilometri al 7% medio che costituiscono l’ultima occasione per gli scalatori puri per fare la differenza.

Prima della passerella finale di Parigi ci sono ancora due tappe, una probabile volata a Libourne e la temuta cronometro del penultimo giorno. L’anno scorso il Tour de France si è deciso proprio contro il tempo a La Planche-des-Belles-Filles; quest’anno i 30 chilometri che portano a Saint-Emilion sono più tranquilli ma la fatica potrebbe regalarci sorprese. A questo punto i giochi saranno fatti e ci si potrà concentrare sul suggestivo arrivo sugli Champs-Elysees, traguardo tra i più ambiti dai velocisti.

Nei prossimi giorni arriveranno le nostre analisi sui protagonisti e sui favoriti.


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