Sabato inizia la corsa più famosa e importante al mondo: il Tour de France. Ieri vi abbiamo presentato il percorso, oggi si entra nel vivo con l’analisi dei favoriti: con uno sguardo sempre rivolto a FantaCycling (li trovate qui), perché WikiFanta non è solo fantacalcio.

Tour de France 2021, I favoriti per le maglie

I favoriti per la maglia gialla al Tour de France

Il Tour de France 2021 parlerà ancora sloveno? Il trionfo della passata stagione lancia ancora Tadej Pogacar (61 cr) come grande favorito di questa corsa: il percorso non è durissimo, ma nelle occasioni in cui si potrà fare la differenza in salita lui non si farà pregare, e nelle cronometro ha dimostrato di poter eguagliare il livello di Roglic (57 cr). Proprio l’alfiere della Jumbo-Visma è il suo avversario più agguerrito, sia per i tanti chilometri a cronometro che per il percorso non durissimo, che lo potrebbe mettere a riparo da possibili crisi, grazie anche a un ottima formazione che la sua squadra gli ha messo a disposizione.

Dietro i due sloveni, la coppia della Ineos-Grenadiers formata da Geraint Thomas (30 cr) e Richard Carapaz (42 cr) cercherà di inserirsi, con il britannico che sembra partire avanti per lo stesso motivo di Roglic. Attenzione anche a Rigoberto Uran (25 cr)! Il colombiano ha mostrato una gran forma al Tour de Suisse, vincendo la cronometro e piazzandosi secondo in generale, non è da sottovalutare in questa edizione della Grand Boucle. Anche Miguel Angel Lopez (33 cr) e David Gaudu (28 cr) hanno ottime chance, anche se la loro scarsa propensione alle crono (nonostante il miglioramento del colombiano della Movistar) li mette in condizioni di dover attaccare per mettere da parte del vantaggio.

Richie Porte (31 cr) è il terzo uomo della Ineos: l’australiano sembra essere rinato ed è reduce dalla vittoria del Giro del Delfinato, mostrandosi capace anche di ritrovare la sua vecchia competitività contro il tempo. Altro uomo interessante sarà Julian Alaphilippe (54 cr): il quinto posto del 2019, con tanto di 14 giorni in maglia gialla, è un segnale che può reggere le 3 settimane, soprattutto di un giro meno duro che in passato. La vera incognita è la sua forma, sembrata non stellare al Tour de Suisse.

Altri uomini che possono dire la loro per dei piazzamenti sono Enric Mas (32 cr), Emanuel Buchmann (26 cr) e Michael Woods (39 cr); difficilmente invece Simon Yates (43 cr), Esteban Chaves (17 cr) e Alejandro Valverde (30 cr) faranno classifica, ma cercheranno di conquistare qualche tappa, con l’ex campione del mondo che potrà anche essere al servizio di Lopez, in caso di necessità.

Maglia Verde

Dopo la Maglia Ciclamino conquistata al Giro 2020, Arnaud Démare (36 cr) si presenta nella corsa di casa per conquistare per la prima volta il simbolo del primato della classifica a punti: la sua capacità di primeggiare sia nelle volate di gruppo, che negli arrivi più difficili, in leggera salita, gli permette di poter fare incetta di punti, e difendersi dalla Maglia Ciclamino in carica, Peter Sagan (45 cr), che sarà alla caccia dell’ottava maglia verde in carriera.
Entrambi dovranno però guardarsi da Wout Van Aert (56 cr), corridore fenomenale capace di vincere le volate di gruppo e tirare come un forsennato in salita: sicuramente perderà energie per aiutare Roglic, ma sarà anche certamente lasciato libero di esprimere tutta la sua classe nelle tappe più semplici.

Dietro ai favoriti, il neo Campione d’Italia Sonny Colbrelli (22 cr) si propone come ottima alternativa: nelle volate in pianura il lombardo ha sicuramente qualcosa in meno rispetto a Demare, ma la sua capacità di piazzarsi, unita a una verve quasi da finisseur, potrà consentirgli di portare a casa davvero tanti punti.

Per le volate di gruppo non è da sottovalutare Caleb Ewan (44 cr), che negli ultimi due anni ha mostrato di aver ritrovato un’ottima velocità massima, così come è graditissimo il ritorno di Cannonball, Mark Cavendish (8 cr): il britannico sembrava sul viale del tramonto, ma in Deceuninq Quick-Step ha preso grande fiducia e con il lead-out di Morkov e una ritrovata velocità, potrà dire certamente la sua.

Altro corridore da non sottovalutare è Michael Matthews (33 cr): esperto, veloce e resistente, vedremo spesso il suo nome nella top 10 degli arrivi in volata. Sulla stessa falsariga troviamo Pedersen (27 cr), Aranburu (24 cr), Laporte (17 cr) e Coquard (13 cr), corridori non velocissimi ma che fanno della regolarità la loro forza.

Fate invece attenzione al duo della Alpecin-Fenix composto da Merlier (14 cr) e Philipsen (32 cr): dalle dichiarazioni sembra che i due corridori faranno una tappa per uno, quindi non saranno troppo affidabili nemmeno per i piazzamenti!

Maglia a Pois

La maglia a pois per i francesi ha un immenso valore simbolico, e difatti spesso sono spesso i corridori di casa ad aggiudicarsela. Se escludiamo gli uomini di classifica come Pogacar e Roglic, che hanno comunque buone possibilità in questa classifica accessoria, i nostri favoriti sono il duo di casa Arkea-Samsic, composto da Warren Barguil (20 cr) e Nairo Quintana (21 cr). Entrambi hanno già vinto la maglia a pois in passato, nel 2013 il colombiano e nel 2017 il francese, e hanno già dichiarato che non faranno classifica, motivo per cui avranno carta bianca nelle tappe di montagna.

Anche Julian Alaphilippe (54 cr) ha vinto la classifica come miglior scalatore nel 2018, e nel caso l’assalto alle tappe e alla generale non dovesse andare a buon fine può ripiegare sulla pois. Rimanendo in casa Francia possono fare bene corridori come Pierre Rolland (5 cr) e Anthony Perez (5 cr), spesso in fuga e che possono prendere punti strada facendo e tentare di arrivare a Parigi. In casa c’è anche Guillarme Martin (24 cr) che nel caso non riuscisse a reggere per la generale potrebbe deviare sulla classifica scalatori.

Tra gli uomini della Bike-Exchange Esteban Chaves (17 cr) sembra il più indicato per questa classifica. Dopo anni difficili sembra aver ritrovato un buon colpo di pedale in questa stagione, e avrà sicuramente la possibilità di mettersi in mostra. Da capire però cosa vorrà fare il suo capitano Simon Yates (43 cr), terzo al Giro d’Italia e ora al via del Tour de France. Difficile pensare che possa fare nuovamente classifica, più probabile punti ai successi parziali.

Altri nomi interessanti che se avete in rosa potete schierare sono Ben O’Connor (14 cr), che ben ha figurato in salita, la coppia della Israel Dan Martin (29 cr) e Michael Woods (39 cr) e, perchè no, Thomas De Gendt (19 cr), che come sappiamo è in grado di tutto.

Maglia Bianca

La maglia bianca è il simbolo che contraddistingue il migliore corridore tra gli Under25 nella classifica generale. Il favorito è ovviamente Tadej Pogacar (61 cr), che l’ha già conquistata al Tour de France l’anno scorso, oltre ovviamente alla vittoria finale. Difficile trovare qualcuno che possa impensierire lo sloveno, l’unico che può provarci è David Gaudu (28 cr), anche se il francese parte molto dietro rispetto allo sloveno. Tolti loro due rimane ben poco, e a meno di clamorosa doppia debacle è difficile pensare che il miglior giovane possa essere qualcun’altro.

Vi segnaliamo comunque qualche nome interessante: Lucas Hamilton (17 cr) si è già ben comportato nelle brevi corse a tappe e può ambire ad una top 10, Jonas Vingegaard (9 cr) ha fatto molto bene nella prima parte di stagione ma avrà computi da gregario. I tifosi di casa sperano invece in Aurelier Paret-Peintre (8 cr), per portare a casa almeno una maglia.

Simone Buttò, Andrea Moi