I campionati nazionali sono terminati, ma il calcio giocato non si ferma mai. A tenerci compagnia il mese prossimo sarà il campionato Europeo Under 21, ospitato da Italia e San Marino dal 16 al 30 giugno prossimi e, per non perdere le buone abitudini, nelle settimane che precedono l’inizio del torneo andremo a presentarvi i giovani più interessanti e i prospetti da seguire con maggiore attenzione.

Tra le formazioni che andranno sicuramente seguite con attenzione ci sarà la Francia, fucina di talenti che negli ultimi anni hanno permesso di ottenere straordinari risultati, come il successo al Mondiale 2018, partendo dalla valorizzazione dei propri giovani. Da qui riprendiamo il nostro viaggio andando a presentarvi Houssem Aouar, attualmente in forza al Lione ma che ha già ammaliato gli scout dei grandi club europei.

GLi inizi

Classe 1998 come Dembelè, ma comunque più vecchio di un anno rispetto al fenomeno Mbappè, Aouar è il prototipo del giovane talento uscito dai centri federali francesi. Nato e cresciuto a Lione, ha sempre militato nel club cittadino a partire dagli 11 anni e si è sempre dichiarato fortemente legato alla città e tifoso della squadra, che gli ha permesso di coronare il sogno di diventare professionista. Grazie alla spiccata visione di gioco e alla precisione dei passaggi dimostrate nelle selezioni giovanili, è riuscito a farsi notare dal tecnico Bruno Geresio. Dopo un paio di convocazioni in prima squadra, la sera del 16 febbraio 2017 esordisce nel match di Europa League contro l’AZ Alkmaar, riuscendo poi a trovare la rete nella gara di ritorno la settimana successiva. Passano un paio di mesi e arriva anche la prima presenza nel campionato francese, dove inizia a ritagliarsi sempre maggiore spazio, fino a conquistare il posto da titolare per la stagione successiva, che impreziosisce con 6 gol.

PUNTI DI FORZA

Aouar ha messo in mostra fin da subito i lati migliori del suo calcio: la personalità, un’abbagliante tecnica di base, accompagnata dalla capacità di dribbling nello stretto e comprensione del gioco. Schierato prevalentemente come mezz’ala sinistra nel 4-3-3, interpreta il ruolo in maniera atipica rispetto a quanto siamo abituati a vedere; piuttosto che dare ampiezza e allargarsi alla ricerca di spazi, preferisce essere il punto di connessione tra il terzino e il rispettivo esterno d’attacco, agendo da collante e andando ad accorciare le linee di passaggio per poterne creare più rapidamente di nuove. Quando viene utilizzato da mediano nel 4-2-3-1, i suoi compiti diventano principalmente quelli di interdizione e input all’azione, grazie alla peculiarità di saper sempre trovare il compagno tra le linee avversarie. Nonostante il fisico non possente, è in grado di mantenere sempre la calma e di sembrare sempre in controllo anche in situazioni di stress. Antidivo per eccellenza, vive ancora con la madre a Lione per stare lontano dalle tentazioni e concentrarsi esclusivamente sulla sua carriera, rimanendo con i piedi per terra: dimostra grande maturità per un ragazzo di appena vent’anni.

COSA PUO’ FARE ALL’EUROPEO UNDER 21?

In Francia le aspettative su Aouar sono molto elevate, si smuovono paragoni importanti come quelli che lo avvicinano a Zidane, con cui condivide le origini algerine, e chi invece vede in lui l’erede perfetto di Juninho Pernambucano, da cui ha ereditato il numero di maglia a Lione. Sicuramente sarà un uomo mercato nella prossima sessione visto che i grandi club hanno già mostrato il loro interesse, un Europeo da protagonista aumenterebbe ulteriormente l’attenzione intorno a se. La selezione Under 21 transalpina è ricca di talento e quello di Aouar può inizialmente passare sottotraccia, ma il suo apporto sarà fondamentale se la Francia vorrà conquistare un titolo che manca da oltre trent’anni.