Proseguiamo la nostra carrellata di giovani promesse e ve ne proponiamo uno della Premier League: si tratta dello scozzese Ryan Fraser, rivelazione di questo inizio di campionato inglese insieme alla sua squadra, il Bournemouth. Questa sua terza stagione consecutiva in Premier sembra proprio quella della consacrazione: andiamolo a conoscere.

GLi inizi

Ryan Fraser nasce il 24 Febbraio 1994 ad Aberdeen, in Scozia. Ha mosso i primi passi alla Kincorth Academy, per poi firmare a 16 anni, nel maggio 2010, per la squadra della sua città natale debuttando subito nell’ ottobre successivo. Inizia a mettersi in luce nella stagione 2012/2013 vincendo il premio di giovane del mese in settembre e ottobre, per poi passare il 18 gennaio 2013 al Bournemouth, in League One, per 400.000 sterline. In quella stagione farà solo 5 presenze, conla promozione della squadra in Championship; nei 2 anni successivi, invece, ne metterà insieme 58 condite da 4 gol, con la ciliegina sulla torta del salto in Premier League, nel 2015. Nell’estate successiva passa in prestito all’Ipswich Town, sempre in Championship, per poi tornare nel 2016 e diventare pian piano uno dei cardini della squadra, soprattutto dopo l’esplosione di quest’anno.

PUNTI DI FORZA (ATTUALI E FUTURI)

La velocità e il dribbling nello stretto sono sicuramente le sue doti principali, che abbinate al baricentro basso fanno di lui un centrocampista di fascia sinistra imprevedibile e difficile da fermare, se in giornata. In futuro crediamo possa diventare un’ala a tutto tondo con meno compiti difensivi, perfetto in un 433 per innescare l’attaccante centrale o per sfruttare gli spazi e concludere a rete. Il suo talento ovviamente è stato notato anche in patria, infatti ha fatto parte di tutte le nazionali giovanili fino al debutto in quella maggiore, nel giugno 2017, proprio contro l’Inghilterra.

Le migliori prestazioni (e le gioie al fanta)

In questa stagione ha iniziato col botto realizzando la prima rete nel 2 a 0 al Cardiff alla prima giornata; proseguendo addirittura con la sua prima doppietta in Premier condita da un assist nel 4 a 2 al Leicester che ha portato il suo score a 3 gol a cui vanno aggiunti i 6 assist in 12 presenze. Le sue statistiche sono impennate considerando che il primo anno aveva segnato solamente 3 reti mentre il secondo 5, stesso discorso per quanto riguarda gli assist visto che il primo ne aveva forniti 3 mentre il secondo 9. Ciò testimonia che ha affinato il piede e se continuerà così i suoi record personali saranno battuti facilmente. Il prossimo mese e mezzo sarà quello della verità visto che dovrà affrontare tutte le big six  tranne il Chlesea; se non deluderà non saremmo sopresi che la prossima estate sarà conteso a suon di sterline.

DOVE PUò ARRIVARE?

Si sta consacrando come miglior centrocampista di fascia sinistra della Premier, ogni anno ha raggiunto uno step in più per cui come dicevamo precedentemente non saremmo meravigliati se qualche big inglese lo prelevasse dal Bournemouth la prossima estate o quelle successive. Sicuramente diventerà uno dei punti cardine della Scozia, ultimamente una nazionale in cui il talento puro scarseggia.