Continua il nostro scouting Lo Seguivo da Piccolo con un altro attaccante italiano, marchigiano di origini, Riccardo Orsolini. Il ventunenne  si sta affacciando in Serie A con tanto spirito di intraprendenza e voglia di mettersi in luce. Al Bologna sta imparando tanto con i consigli di Filippo Inzaghi; la Juventus, proprietaria del suo cartellino, aspetta la sua maturazione calcistica.  Scopriamolo meglio.

GLi inizi

Riccardo Orsolini è cresciuto nel vivaio dell’Ascoli, città dov’è nato il 24 Gennaio del 1997. Qui ha esordito in prima squadra nell’aprile del 2015 dopo aver realizzato nelle giovanili ben 23 reti. Fu allora che fece il suo esordio in prima squadra in Lega Pro e poi, pochi mesi dopo, nella serie cadetta alla corte di Devis  Mangia. È infatti nella stagione 2016/2017 che si metterà in mostra totalizzando 8 reti in 41 presenze, comprese due doppiette. Proprio per queste sue prestazioni, il talento marchigiano è stato sotto i riflettori delle big di Serie A, tra cui la Juventus che lo acquisterà a titolo definitivo nel gennaio 2017. In estate passerà alle dipendenze di Gasperini a Bergamo, dove però il suo talento ancora non esplode. Proprio per questo motivo è in prestito di 18 mesi al  Bologna dal gennaio 2018.

PUNTI DI FORZA (ATTUALI E FUTURI)

Mancino naturale che occupa principalmente il ruolo di esterno sulla corsia di destra, possiede anche velocità e forza fisica, dimostrando qualità di inserimento nei vari schemi d’attacco. Su di lui la Juventus ha investito 6 milioni di euro, tanti se si considera che il ragazzo è classe ’97. Impressiona sicuramente la rapidità nell’uno contro uno e come aggredisce l’area di rigore: non è un caso che i dirigenti dell’Inter lo chiamarono per fargli i complimenti dopo la prima doppietta da professionista nel 2017 al Carpi. Sembra un predestinato, tuttavia mantiene la sua umiltà cercando di non farsi condizionare dalla popolarità.

Le migliori prestazioni (e le gioie al FANTACALCIO)

Nonostante la sua tenera età calcistica , a livello internazionale vanta già un premio: infatti ai Mondiali Under 20 disputati in Corea del Sud è stato il trascinatore  degli  Azzurrini (spedizione conclusa al terzo posto), nonché il capocannoniere della competizione con 5 reti in 7 partite. Attualmente l’ala mancina non ha gli spazi che forse in altre squadre potrebbe ricevere, causa i dogmi del tecnico felsineo legato al 3-5-2. Infatti solamente una volta è partito titolare, match in cui, tra l’altro, ha regalato anche un assist vincente per il pareggio di Calabresi contro il Torino. Allora fu schierato trequartista, non proprio il suo ruolo naturale. Tuttavia il ragazzo cerca sempre di farsi trovare pronto da subentrato, cercando  anche di far modificare i dettami tecnici di Inzaghi. Il ragazzo è arrivato a 2 gol stagionali con una media appena sotto la sufficienza, pronta ad alzarsi nel caso in cui giocasse con più continuità e dal primo minuto. 

DOVE PUò ARRIVARE?

Il classe ’97 ha un talento tutto da scoprire, perchè è dotato di un ottimo stile di gioco e di sangue freddo. Nel 2017, avendo vinto la Scarpa d’Oro ai Mondiali Under 20 in Corea del Sud, dimostra che ha la rabbia calcistica giusta per poter diventare un campione d’area di rigore. Dunque il suo potenziale è in attesa di sbocciare ed ha tempo davanti a sè, deve solo trovare le giuste convinzioni dei propri mezzi. La Juventus lo aspetta a braccia aperte, cercando di farlo ambientare in Serie A in squadre minori: di certo il livello è ben diverso rispetto alle altre categorie, quindi l’ambientamento è d’obbligo. Scommettere su di lui non è un’idiozia, ma pura e semplice intuizione!