Parlare di giovani calciatori come possibili crack futuri è sempre un esercizio ostico: il rischio che si brucino è piuttosto alto e può dipendere da svariati fattori, come la mancanza di una persona che ti indichi la scelta migliore da fare, società che pensano al proprio tornaconto prima che al bene del calciatore, o l’avvicinarsi di procuratori privi di scrupoli che impediscono il corretto sviluppo di una promessa. Ma quando si parla di Ajax tutto cambia: una delle migliori (se non la migliore) fucina di talenti del Nord Europa. Ogni anno i giovani usciti dall’Accademia sono i più ambiti sul mercato, in quanto già pronti a compiere il salto tra i professionisti. Oggi approfondiamo uno dei più interessanti prospetti per quanto riguarda il reparto difensivo, nome caldo anche negli ultimi mesi sul fronte calciomercato: Matthjs de Ligt.

GLi inizi

Nel 2009, dopo un periodo nella squadra locale dell’Abcoude, gli scout dell’Ajax lo notano e decidono rapidamente di portarlo ad Amsterdam. Dopo la trafila nel settore giovanile biancorosso esordisce in prima squadra nel settembre 2016, mostrando immediatamente spiccate doti tanto in fase difensiva, quanto in quella realizzativa mettendo a segno la rete del momentaneo 2-0 contro il Willem II. Gioca da titolare gran parte della stagione in coppia con Davinson Sanchez, sotto la sapiente guida di Peter Bosz, e a maggio diventa il più giovane titolare di sempre in una finale europea nella sfida con il Manchester United.
A marzo arriva anche la convocazione e la prima presenza con la maglia Orange, l’esordio però si trasforma ben presto in incubo. Il ct Blind si affida a lui nella delicata partita con la Bulgaria, ma De Ligt risente troppo delle aspettative e nell’intervallo viene sostituito con enormi responsabilità su entrambi i gol subiti.

PUNTI DI FORZA (ATTUALI E FUTURI)

Classe 1999, non ancora ventenne e con potenziali ampi margini di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda l’agilità. L’attuale tecnico dei Lancieri Erik ten Hag sta svolgendo un ottimo lavoro per permettergli di coadiuvare al meglio l’ottima velocità di base ad un fisico da centrale difensivo ancora più robusto. Ma il vero punto di forza è la tenuta mentale e la grande maturità dimostrata a discapito della giovane età: in campo si muove come un leader consumato ed è in grado di comandare e guidare i compagni con carisma. Tutto ciò gli ha permesso di scalare rapidamente le gerarchie, di diventare capitano dell’Ajax e di riprendersi il posto in nazionale dopo l’esordio shock.

Le migliori prestazioni

Nonostante il campionato olandese non sia certo famoso per le difese ermetiche, de Ligt emerge dal resto dei suoi compagni di reparto in maniera prepotente, la forza fisica gli permette di sovrastare con facilità qualunque tipo di avversario. Anche sui palcoscenici internazionali non ha mai sfigurato e ha dimostrato di saper tenere testa e di affrontare chiunque a viso aperto, come successo nel corso dei gironi di Champions League nei match con il Bayern Monaco di Lewandowski.
Dopo essere stato eletto “Talento del Futuro” al termine del 2016, de Ligt è stato inserito al quarto posto nella classifica di NxGn 2018 che racchiude i migliori talenti a livello mondiale.

DOVE PUò ARRIVARE?

I top team europei non hanno perso tempo e hanno da subito mostrato il loro interesse per il giovane olandese. I primi a muoversi sono stati Barcellona e Bayern Monaco, seguite dalla Juventus che, aiutata dai buoni rapporti con il procuratore del ragazzo, Mino Raiola, vuole chiudere al più presto la trattativae assicurarsi un ricambio all’altezza per il pacchetto difensivo.
De Ligt, che ha da poco firmato un’estensione contrattuale con l’Ajax fino al 2021, nonostante le dichiarazione di voler onorare la firma difficilmente potrà rifiutare una chiamata da una big, che potrà assicurarsi un potenziale giocatore in grado di dominare per i prossimi 10-15 anni nel suo ruolo.