Se ti chiami Kluivert in Olanda non passi inosservato. Se tuo padre di nome fa Patrick ed è stato uno dei talenti Oranje più puri ancora meno, ma Justin, terzogenito del talento ribelle, potrebbe avere il carattere per emergere dallo strano mondo in cui è cresciuto. Lo sbarco a Roma, sponda giallorossa, può essere una base solida per la sua carriera, intanto noi proviamo a conoscerlo meglio.

GLi inizi

La famiglia Kluivert in Olanda fa sempre notizia, ed è il posto meno tranquillo in cui cercare di crescere: un padre che si divideva tra campi di calcio e discoteche, e una madre arrestata per riciclaggio di denaro appena dopo il divorzio: queste sono le premesse della vita del giovane Justin. Nonostante una situazione famigliare piuttosto complicata, il talento del giovane riesce ad emergere fin da subito: il padre non perde tempo e lo fa entrare nelle giovanili dell’Ajax appena è in grado di colpire un pallone. Nello Jong Ajax le capacità tecniche gli permettono di spiccare sui compagni e lo portano in breve tempo ad esordire in prima squadra, ancora minorenne. Lo spazio tra i Lancieri è poco, ma l’arrivo del suo vecchio allenatore delle giovanili Kiezer lo aiuta a trovare sempre più minuti e fiducia, che Kluivert ripaga a suon di ottime prestazioni e gol.

PUNTI DI FORZA ATTUALI ( E FUTURI)

Se c’è una cosa che certo non manca al giovane Justin è il carattere: in Olanda spesso gli hanno associato il termine bluf che spazia tra l’arroganza e la piena consapevolezza di se, ma questo più che rallentare il suo processo di crescita lo ha aiutato ad attirare l’attenzione sul suo talento. Potrebbe essere inquadrato come la classica ala destra, anche se la sua consacrazione in Eredivisie è avvenuta a sinistra, ma a differenza dei pari ruolo, Kluivert è molto più diretto e  concreto. Il dribbling, nonostante sia ottimo, non è il suo piatto forte, ricevuta palla sull’esterno preferisce accentrarsi e tentare la conclusione. Questo oltre a saper interpretare al meglio i movimenti senza palla dei compagni ed essere in grado di giocare al meglio su tutta la profondità del campo, agendo alle spalle dei difensori avversari. Può sicuramente migliorare sottoporta dove spesso è troppo altruista e poco cinico, anche se a livello realizzativo migliora di stagione in stagione. Fisicamente non è ancora sviluppato completamente, manca un po’ di muscolatura ma il baricentro basso offre un notevole vantaggio sul corto-medio raggio dove può sprigionare tutta la sua velocità per saltare il diretto avversario.

Le migliori prestazioni

Come successe al padre, il primo gol tra i professionisti è arrivato contro una squadra di Rotterdam, in questo caso l’Excelsior, ma a differenza sua Justin è riuscito a mettere a segno una tripletta in Eredivisie contro il Roda nel novembre 2017. Quella resta sicuramente la sua miglior prestazione assieme al Klassieker contro il Feeynord in cui fece perdere la testa all’attuale compagno di squadra Kardsdop. La stagione 2017-2018 è stata quella della consacrazione in patria e anche a nazionale olandese, che da tempo cerca giovani su cui rifondare, non ha potuto rimanere indifferente, facendolo esordire nell’Under 21 e, nel marzo 2018, con la nazionale Oranje. Dallo sbarco a Roma ha già trovato il gol in due occasioni, prima contro il Viktoria Plzen in Champions League, sua prima marcatura nelle coppe europee, e poi in campionato nella sfida con il Genoa dopo un’accelerazione bruciante.

DOVE PUò ARRIVARE?

Il gioco di Di Francesco sembra cucito addosso alle caratteristiche di Kluivert: esterni larghi che si accentrano alla ricerca dell’assist per il compagno o della conclusione ad incrociare. Inoltre l’esperimento in atto nella Roma giallorossa di una squadra giovane e sfrontata offre il giusto ambiente per la crescita umana e calcistica dell’olandese. Per lui che l’anno scorso ha vinto la prestigiosa classifica NxGn dedicata ai migliori giovani a livello mondiale, Roma sembra il posto giusto dove fondare un’ottima carriera e il tecnico sembra disposto a concedere ancora maggior spazio a Justin nella seconda parte di stagione. Se riuscirà a tenere a bada la parte più focosa del suo carattere il futuro per lui sarà radioso e difficilmente si rivelerà un bluf