Domenica prenderà il via il campionato Europeo Under 21, ospitato da Italia e San Marino dal 16 al 30 giugno e, per non perdere le buone abitudini, in queste settimane vi abbiamo presentato i giovani più interessanti e i prospetti da seguire con maggiore attenzione.

Riprendiamo il discorso fatto qualche mese fa su uno degli attaccanti del Werder Brema, che man mano si è fatto notare a suon di buone prestazioni e potrebbe essere un possibile titolare nella selezione tedesca. Segnatevi il suo nome e (ri)scopritelo meglio: Johannes Eggestein.

GLi inizi

Nato l’8 Maggio 1998 ad Hannover, nella Bassa Sassonia della Germania, il calcio è nel suo destino fin dal primo giorno: figlio di Karl Eggestein, il papà trasmette al suo piccolo la stessa passione, così come aveva fatto col fratello di due anni più grande, Maximillian. Infatti sin da bambino Johannes segue la carriera del fratello più grande in tutto: iscritto all TSV Schloß Ricklingen di Hannover, inizia a giocare nelle giovanili della squadra che il papà aveva trascinato fino alla Serie B tedesca, scrivendo la storia del club: il TSV Havelse. Nel 2013, due anni dopo Max, anch’egli riceve l’occasione della vita: le sue prestazioni non sono passate inosservate agli occhi del Werder Brema, che lo acquista senza pensarci due volte. Gioca in tutte le categorie della sua età e impressiona gli addetti a suon di gol: ad esempio, nel Mondiale Under 17, ce la mette tutta a trascinare la sua nazionale il più avanti possibile, ma i 4 gol realizzati fino gli ottavi non sono bastati. Tutto ciò fa si che il salto nella prima squadra del Brema sia semplice: fa il suo debutto in prima squadra nel 2016 in Coppa di Germania; la stagione successiva è quella del debutto in Bundesliga, a soli 17 anni, ma bazzicando tra la prima e la seconda squadra non trova un minimo di continuità. Cosa che gli riesce nella stagione appena conclusa, dove colleziona 24 presenze e soprattutto 4 gol.

PUNTI DI FORZA (ATTUALI E FUTURI)

Fin da piccolo il suo ruolo iniziale è stato quello di prima punta, ma la sua velocità e la capacità di saltare l’uomo per portarsi davanti alla porta avversaria ha spinto i vari allenatori a schierarlo come ala. La sua bravura al tiro lo rende piuttosto completo: col destro è capace di tirare anche a giro, creando delle traiettorie imparabili. La sua arma micidiale è l’inserimento: è bravissimo a galleggiare sulla linea del fuorigioco e ricevere le assistenze dei suoi compagni per andare a concludere, come testimonia il suo primo gol in Bundesliga. Unica nota stonata, la sua poca abilità nel gioco aereo.

COSA PUO’ FARE ALL’EUROPEO UNDER 21?

Il Werder Brema ha disputato una discreta stagione, garantendo al al giovane un ottimo margine di crescita, che gli ha permesso di arrivare fin qui. Sarà titolare? Vedremo, intanto lui e il fratello Max, col quale sta per condividere l’ennesima avventura, come avvenuto sempre sin dalla nascita, stanno iniziando a coronare il sogno di papà Karl che li immaginava entrambi con la maglia della Nazionale. Mesi fa dicemmo che questo sarà sicuramente il prossimo step: previsione azzeccata.