Domenica prenderà il via il campionato Europeo Under 21, ospitato da Italia e San Marino dal 16 al 30 giugno e, per non perdere le buone abitudini, in queste settimane vi abbiamo presentato i giovani più interessanti e i prospetti da seguire con maggiore attenzione.

Uno dei possibili protagonistri potrebbe essere lui, James Maddison, l’inglesino del Leicester che quest’anno ha fatto davvero parlare tanto di se nel Regno Unito, e che vi abbiamo già presentato durante la pausa invernale. Ve lo riproponiamo.

GLi inizi

James Maddison nasce a Coventry, nelle West Midlands, il 23 Novembre 1996. Passa tutte le giovanili nel team della sua città, esordendo in prima squadra a 16 anni. “Is he playing?” chiedono gli avversari del Coventry, segnalando già la fama di questo giocatore da giovanissimo. Viene acquistato nel 2016 dal Norwich, che lo lascia in prestito, per poi mandarlo all’Aberdeen nella stagione successiva. Torna dopo una stagione coronata dagli infortuni (che lo avevano tenuto fermo anche 2 anni prima), e finalmente si consacra in Championship: 14 gol e 8 assist in 44 partite, gli viene dato il premio di miglior giocatore del Norwich dell’anno e attira le attenzioni del Leicester, che ha bisogno di creatività dopo la vendita di Mahrez: Puel gli assicura il posto.  E lui sembra subito all’altezza della fiducia data, creando tante di occasioni da gol e trovando la rete per 7 volte, con altrettante assistenze nella sua prima stagione in Premier League.

PUNTI DI FORZA (ATTUALI E FUTURI)

Il ruolo è quello del numero 10, trequartista di cui il Leicester aveva un disperato bisogno. Durante la sua giovane carriera Maddison si è contraddistinto per un forte spirito di adattamento, visto che è stato messo in circostanze non facili, con continui prestiti e precoci salti di categoria. Ha tecnica, visione di gioco, velocità di pensiero e un notevole controllo di palla. Ma la cosa che lo ha contraddistinto sinora è la capacità di prendere decisioni: con passaggi semplici e grande controllo di palla, James è capace di mettere la squadra in superiorità numerica. Il piede è più che educato: con lui a battere i piazzati, si può stare certi che verrà fuori qualcosa di pericoloso. Uniche pecche la disciplina e i duelli aerei.

COSA PUO’ FARE ALL’EUROPEO UNDER 21?

Come già detto quando abbiamo parlato di Foden, l’Inghilterra è una delle candidate numero uno al successo finale, se non la favorita assoluta visto il talento a disposizione. Dovesse replicare le prestazioni offerte negli ultimi anni, soprattutto nell’ultimo con le Foxes, siamo certi che gli attaccanti potrebbero beneficiarne alla grande e trovare la via del gol in maniera proficua.