Approfittiamo della sosta per le Nazionali per riproporre una delle nostre rubriche, che denota alcuni giocatori in rampa di lancio nei campionati più importanti che seguiamo.
Iniziamo da Jadon Sancho, l’inglesino del Borussia Dortmund che sicuramente conoscerete già per le sue magie, sia in Bundesliga che in Champions League: noi di WikiFanta lo stiamo schierando nei nostri fanta, un giorno potreste farlo anche voi. Ma prima dovete sapere chi è.

GLi inizi

Nato a Londra il 25 Marzo 2000, Jadon Malik è figlio di genitori del Trinidad & Tobago, emigrati in Inghilterra per cercare fortuna. La sua infanzia la trascorre nelle case popolari di Kennington, una delle periferie londinesi più malfamate e povere. Coi suoi amici per strada inizia a condividere la propria passione, il calcio, ed è proprio per i vicoli del suo quartiere che il Watford lo nota: a soli 7 anni lo portano nella propria Academy, dove rimarrà per 8 anni. È il Manchester City il club che gli fa firmare il suo primo vero contratto importante della carriera, quello della speranza per sé e soprattutto per la sua famiglia. Dopo un eccellente mondiale Under 17, dove arriva secondo con la selezione inglese e viene proclamato miglior giocatore del torneo, prima conquista la squadra A dei Citizens e infine passa al Borussia Dortmund per 8 milioni di euro.

PUNTI DI FORZA (ATTUALI E FUTURI)

Il suo soprannome dice già tutto: The Rocket, il razzo. Già, perché Sancho è dotato di una strepitosa velocità (nel video sottostante potete notare come sabato scorso, durante il Klassiker, in un contropiede abbia letteralmente bruciato un certo Mats Hummels), che si sposa alla perfezione col gioco e con la filosofia degli ultimi anni del BVB. Destro naturale, ma bravo anche col piede mancino, viene impiegato quasi sempre sul lato sinistro del fronte di gioco: grazie alla sua ottima capacità di dribbling, rientra sul suo piede per effettuare la giocata o per andare al tiro. Col tempo un maggior e miglior uso del piede sinistro potrebbe regalargli quella imprevedibilità che lo renderebbe quasi devastante.

Le migliori prestazioni (e le gioie al fanta)

Acquistato l’anno scorso dal Borussia Dortmund per rimpiazzare Dembélé, non tutti gli addetti ai lavori hanno valutato concretamente le sue potenzialità, soffermandosi soprattutto sul fatto che non sarebbe stata una prima scelta per l’allenatore a fronte anche della sua tenera età. Ed infatti così è stato, fino all’aprile della passata stagione, dove nella gara col Bayer Leverkusen Sancho segna il suo primo gol in Bundesliga a 18 anni appena compiuti, condito da due assist. Giocherà altri match ma la svolta avverrà quest’anno, col subentro sulla panchina del Dortmund di Lucien Favre che rimarrà letteralmente stregato dalle sue giocate e lo inserirà spesso tra i titolari. Il suo bottino finora nel campionato tedesco parla di 4 gol e 6 assist, ed è il quarto centrocampista che ha totalizzato più punti al Fantasy Bundesliga. Se il suo costo è relativamente giusto nel fantacalcio tedesco, non lo è invece al Fantasy Champions League: con soli 5 crediti è infatti semplicissimo acquistarlo, come fatto dall’8% dei fantallenatori che ci giocano, noi compresi. E anche lì The Rocket non ha deluso, mettendo a segno un assist contro il Monaco e soprattutto il gol del 3-0 nella sfida contro l’Atletico Madrid, dopo appena 4 minuti dall’entrata in campo. Scontato dire che il prezzo è valso l’acquisto: il suo talento cristallino l’aveva portato nei nostri radar già da un bel pezzo, è bastato riporvi fiducia e ci ha subito ripagato.

DOVE PUò ARRIVARE?

Sembra banale scrivere tante righe per un giovanissimo talento e dire che potrà diventare un top a livello mondiale. Ma in questo caso la mediocrità sta nel pensare che possa essere solo una delle tante meteore: il Borussia Dortmund è probabilmente la squadra migliore dove poteva andare, che può farlo crescere tecnicamente, umanamente e che gli potrà garantire un futuro in un club importantissimo. Ma non solo: ha già esordito nella nazionale di Southgate (primo del nuovo millennio ad esordire nei Tre Leoni), forte promotore dei talenti giovani che ha l’obiettivo tra 4 anni di migliorare il risultato di quest’anno ai Mondiali. Chissà che non sia proprio un riccioluto ragazzino cresciuto tra le strade di Kennington la nuova speranza inglese.