Altro appuntamento con la rubrica Lo Seguivo da Piccolo che approfondisce e vi fa conoscere possibili nuovi talenti del panorama calcistico mondiale e, quei giocatori, magari anche sottovalutati, che stanno facendo bene in questa prima parte di stagione, tanto da essere definite delle “sorprese” dagli addetti ai lavori.
Oggi è il turno di Gianluca Mancini, talentino dell’Atalanta di mister Gasperini, scoperto dagli esperti scout della Dea, abilissimi a scovare giovani promesse italiane.

GLi inizi

Gianluca Mancini nasce a Pontedera il 17 aprile del 1996, muove i primi passi calcistici a soli 7 anni nel Valdarno Calcio. È la Fiorentina la prima ad accorgersi di lui prelevandolo dalla società toscana. Da qui inizia una lunga militanza nelle giovanili viola dai pulcini fino alla Primavera (con la vittoria del titolo Giovanissimi Nazionali nel 2011), che permette a Gianluca di accrescere la sua esperienza, affinare la sua tecnica, ma anche migliorare sotto il profilo tattico. Il salto nei professionisti avviene nell’estate del 2015, quando il Perugia di Mister Bisoli crede nel suo talento e lo dosa con parsimonia: dal gennaio 2016, finalmente, colleziona 11 presenze consecutive. A Perugia, disputa due stagioni collezionando complessivamente 30 gettoni e siglando una rete contro la Pro Vercelli, il 29 Aprile 2017. La stagione seguente, è quella dello sbarco tra i grandi della Serie A, caso vuole che il debutto di Gianluca avvenga alla sesta giornata proprio a Firenze, contro la squadra che non aveva creduto abbastanza su di lui. Purtroppo Mancini gioca sotto le proprie potenzialità e sparisce dai radar del mister Gasperini, fino alla 19esima giornata, nel match casalingo perso contro il Cagliari. A fine stagione sono 11 le presenze in Serie A con una rete, contro il Chievo.

PUNTI DI FORZA (ATTUALI E FUTURI)

Le caratteristiche sono correlate al suo stato fisico: possente difensore alto 1.90 m, fa dell’altezza il suo punto di forza, risultando pericoloso sulle palle inattive grazie anche a uno stacco di testa importante, che gli ha permesso di andare a segno con regolarità, soprattutto nell’ultimo periodo. È un difensore moderno, bravo con i piedi, dotato di buona tecnica oltre alla potenza fisica, abile negli anticipi e all’occorrenza capace di impostare la manovra. Tutto questo però è facilitato anche dallo schema a 3 dell’Atalanta: il suo vero banco di prova arriverà quando giocherà in una difesa schierata con un centrale in meno.

Le migliori prestazioni (e le gioie al fanta)

In questa prima parte di stagione, Mancini ha debuttato con il botto in Europa League, nel 2-2 casalingo contro l’FK Sarajevo il 26 luglio, dove ha siglato la rete del provvisorio 2-0. Fanno seguito, ulteriori due presenze da titolare rispettivamente contro l’Hapoel Haifa e il FC Copenaghen, segno che il ragazzo abbia un ottimo stato di forma. Per quanto riguarda la Serie A, quest’anno fa il suo debutto nel 3-3 esterno contro la Roma, alla seconda di campionato e finora sono 8 i gettoni conquistati, sempre da titolare, dal classe ’96, mettendo a referto 3 reti e 1 assist nelle ultime 3 giornate, evidenziando lo stato di grazia, tanto da attirare su di lui gli occhi di mezza Europa e dell’Inter, squadra di cui è tifoso. Inoltre va detto che, dalla nona giornata di campionato, sembra aver guadagnato la totale fiducia di mister Gasperini, che non rinuncia più a lui, tanto da fargli giocare le ultime 4 partite senza sostituirlo.

DOVE PUò ARRIVARE?

Proveniente dal Perugia, con il senno del poi, questo acquisto può essere definito una sorta di passaggio di testimone per le chiavi della difesa bergamasca. In quanto, nel medesimo giorno dell’arrivo di Gianluca, la Dea ufficializzò la cessione a titolo definitivo di Mattia Caldara alla Juventus per una cifra intorno ai 25 ml di euro. Alla sua prima stagione da titolare nella difesa bergamasca, complice anche l’infortunio di Masiello, il difensore centrale ha la giusta occasione per dimostrare il suo valore e di prendere per mano la difesa dell’Atalanta. Come detto precedentemente, Mancini, ha tutte le carte in regola per diventare un possibile leader difensivo, magari anche della Nazionale Italiana, con la quale ha registrato la prima convocazione proprio nei giorni scorsi.