Lunedì abbiamo ripreso la nostra rubrica Lo Seguivo da Piccolo con Sancho, ieri vi abbiamo introdotto Kiyine, il protagonista di oggi invece è già conosciutissimo, ma forse non del tutto: si tratta di Fabian Ruiz.
Il centrocampista partenopeo nelle ultime settimane sta incantando i tifosi del Napoli e l’intera Serie A, dimostrando che per acquistare un buon giocatore non è obbligatorio puntare solo sui nomi blasonati, ma è importante riconoscere il talento. Scopriamo di più.

GLi inizi

Fabian Ruiz Pena, noto semplicemente come Fabian, è nato il 3 aprile del 1996 in una comunità autonoma dell’Andalusia, Palacios y Villafranca. Ha mosso i primi passi proprio nel suo paese natale, dove era molto spesso definito Messi di Palacios per il suo immenso talento e la sua statura fisica. Difatti da bambino aveva un fisico molto simile a quello del numero 10 del Barcellona, ma all’età di 14 anni ha avuto una crescita improvvisa: 30 centimetri in appena 6 mesi! Lo sviluppo fisico ha conciso con quello calcistico, infatti a quest’età è entrato a far parte del settore giovanile del Betis. A 18 anni entra a far parte della prima squadra, e fatta eccezione per una parentesi in seconda divisione spagnola all’Elche, è a Siviglia che inizia a mettere in mostra il suo talento (soprattutto sotto la guida di Quique Setien). Questa estate il Napoli paga la sua clausola rescissoria di 30 milioni per acquistarlo.

PUNTI DI FORZA (ATTUALI E FUTURI)

È un classico centrocampista box-to-box per cui è difficile definire un’unica posizione in mezzo al campo: può essere un regista, una mezzala, un trequartista, ma anche un esterno tattico, così come lo ha definito il suo nuovo allenatore Carlo Ancelotti. Il fatto che riesca a ricoprire una grande porzione di campo è dovuto alla sua fisicità propompente (189 centimetri), alla sua buona visione di gioco, e alla sua capacità di inserirsi in attacco, sfruttando i movimenti dei compagni. Ha un piede sinistro eccezionale e tocca quasi sempre la palla con esso; questo potrebbe rappresentare un limite, ma sembra stia migliorando anche l’uso del destro, e lo dimostra il gran gol segnato contro l’Udinese. È dotato anche di un buon tiro da fuori area e buon temperamento.

Le migliori prestazioni (e le gioie al FANTACALCIO)

Il fatto che doveva sostituire Jorginho, che aveva incantato nelle ultime stagioni, ha suscitato lo scetticismo di molti, fantallenatori compresi, che non si sono sbilanciati troppo all’asta per acquistarlo. Le prime partite della stagione sembravano dare ragione ai dubbiosi, complice anche un infortunio che si trascinava dall’estate e un difficile ambientamento, ma l’improvviso infortunio di Verdi nei primi minuti del match di Udine gli ha spalancato le porte del terreno di gioco, e lui ha risposto segnando un gran gol; successivamente, a suon di buone prestazioni, si è preso un posto da titolare quasi inamovibile come esterno sinistro (ma ha ricoperto anche altri ruoli). Sin qui i gol segnati in stagione sono stati 2, l’ultimo nel pantano di Genova. Il talento spagnolo dimostra di essere in continua crescita e sta garantendo anche tanti ottimi voti; in rilievo anche le sue prestazioni a Parigi contro il PSG e in casa contro la Roma, che sono sinonimo di ottima personalità. Se lo avete al fantacalcio non esitate nel schierarlo, siete stati audaci e vi ripagherà! Non è nemmeno una cattiva idea acquistarlo al Fantasy Champions League, dove il suo prezzo è modico.

DOVE PUò ARRIVARE?

Il solo fatto che qualcuno abbia avuto il coraggio di acquistarlo al prezzo di 30 milioni dopo una sola grande stagione da protagonista al Betis dimostra che è un grandissimo talento. Conferma ciò il fatto che il Napoli non era l’unica squadra interessata ad acquistarlo, ma ha dovuto anticipare la concorrenza di squadre del blasone di Real Madrid e Barcellona. È il classico centrocampista moderno tuttofare e dotato di gran talento che vorrebbe qualsiasi allenatore. Le premesse sembrano ottime, sta a lui confermarsi, ma sembra che abbia un carattere tale che gli consentirà di affermarsi sempre di più nel panorama calcistico mondiale. In Spagna non hanno dubbi sul fatto che sarà un titolare del futuro centrocampo della nazionale; al momento gioca per la Nazionale Under 21, ma non è un utopia credere che per il prossimo Mondiale lo vedremo nel giro della nazionale maggiore.