Domenica prenderà il via il campionato Europeo Under 21, ospitato da Italia e San Marino dal 16 al 30 giugno e, per non perdere le buone abitudini, in queste settimane vi abbiamo presentato i giovani più interessanti e i prospetti da seguire con maggiore attenzione.

Vi abbiamo parlato per la prima volta di tantissimi possibili protagonisti della rassegna, ma ce ne sono altri a cui abbiamo già speso delle parole su questa pagina, e cogliamo l’occasione per riproporveli. Dopo Ceballos, è il turno di Dawid Kownacki, che vorrà trascinare l’attacco della sua Polonia junior come fanno Lewandowski e Piatek in quella senior.

GLi inizi

Classe 1997, Kownacki nasce in una cittadina della Polonia occidentale e all’età di 8 anni entra a far parte delle giovanili del Lech Poznan, squadra blasonata e tra le più titolate del paese. Tra l’Under 15 e l’Under 19 fa notare le sue grandi qualità, che gli fanno conquistare il posto fisso nelle rispettive nazionali giovanili polacche. Nella stagione 2012-13 sale in prima squadra e, il 6 dicembre 2013, a soli 16 annidebutta in Ekstraklasa. Nelle successive due stagioni viene utilizzato in tutti i ruoli offensivi (entrambe le ali, trequartista, prima punta, seconda punta…), segno di duttilità e sacrificio che lo portano comunque a segnare 9 gol, di cui 1 in Europa League contro la Fiorentina. Le due annate successive portano stabilità, poiché Dawid viene impiegato sempre come punta centrale titolare (ricordiamo, a 18-19 anni) con un conseguente aumento di reti (7 e 12), che aiutano il Lech Poznan a vincere campionato e coppa nazionale. Questo gli vale la chiamata alla Sampdoria: nel suo primo anno mette a segno 8 gol stagionali. Dawid però ha bisogno di giocare e nella Samp Quagliarella non sembra voler dar spazio a nessuno. Così, dopo soli 155 minuti giocati nella seconda stagione in A(mai da titolare), il polacco viene dato in prestito al Fortuna Dusseldorf. Dopo un primo periodo caratterizzato da un brutto infortunio e dai dubbi dell’allenatore, alla prima partita completa ha trascinato la squadra alla vittoria contro lo Schalke 04, segnando la sua prima doppietta. Darà il suo meglio da ala, segnando in quella posizione gli altri due gol contro il Friburgo e il Borussia Dortmund.

PUNTI DI FORZA

Altezza: 185 centimetri. Peso: 75 kg. Piede: destro. Stiamo parlando di una prima punta moderna, che predilige stare al centro in un attacco a 3, ma che, come abbiamo visto, cerca sempre la sponda, torna a centrocampo a cercare di smistare e tenta spesso l’assist. È dotato di uno scatto non fulmineo, ma ha un’interessantissima progressione, segno che nei contropiedi può fare molto male. In area di rigore ha ottime tempistiche per l’inserimento e tende ad anticipare l’avversario e a segnare di testa come un centravanti vecchio stampo. Gli addetti ai lavori lo ritengono un giocatore mai insolente, creativo ed eccellente tatticamente; inoltre è sempre attivo, anche in fase di non possesso. Andando a vedere i suoi gol si nota un’ottima capacità di dribbling e la predilezione della precisione alla potenza.

COSA PUO’ FARE ALL’EUROPEO UNDER 21?

15 gol in 20 presenze con la maglia della sua nazionale Under 21: sono numeri importanti, che lo etichettano come pericolo numero 1 per quanto riguarda la selezione polacca. Giocherà contro i nostri azzurrini, chissà che l’esperienza in Italia non gli abbia fatto capire i pregi (e soprattutto i difetti) delle nostre retroguardie…