Approfittiamo della pausa dei campionati a causa delle Nazionali per riproporre una delle nostre rubriche, che denota alcuni giocatori in rampa di lancio nei campionati più importanti che seguiamo.
Dopo Sancho, Kiyine e Ruiz, adesso è il turno di Andrea Pinamonti, che ha catturato l’attenzione del pubblico segnando 2 gol da subentrato, l’ultimo regalando un inaspettato pareggio al suo Frosinone contro la Fiorentina. Noi lo seguivamo già da tempo, ecco tutto ciò che dovete sapere su di lui!

GLi inizi

Andrea Pinamonti nasce il 19 Maggio 1999 a Cles, in provincia di Trento. Il suo talento viene notato subito da Bruno Tommasini, che chiede una preferenza ai genitori sul team per il quale fare il provino: l’Inter, la loro squadra del cuore. Prima dei 14 anni però non è consentito il trasferimento fuori regione, quindi passa qualche anno al Chievo. Conteso dai due club di Milano, Pinamonti ottiene spazio nei nerazzurri e diventa un punto di riferimento di tutte le nazionali giovanili, dagli allievi sino all’under 19, dove passerà appena compiuto 17 anni: brillante nelle qualificazioni, deludente all’Europeo. Intanto anche nell’Inter passa direttamente dagli allievi alla Primavera, dalla quale fa il salto in prima squadra occasionalmente grazie a Pioli, che gli regala anche la prima presenza da titolare in Europa, precisamente nel match contro lo Sparta Praga di Europa League, dove assiste con una bellissima giocata Eder. Questa estate passa al Frosinone in prestito annuale, appena dopo aver cambiato procuratore: signore e signori, Mino Raiola vi dice nulla?

PUNTI DI FORZA (ATTUALI E FUTURI)

L’arciere di Cles (soprannome nato dalla sua esultanza), è un centravanti-boa atipico, moderno, che gioca di sponda e segna di testa, ma che allo stesso tempo può essere sfruttato negli inserimenti: l’accelerazione è uno dei suoi punti di forza, come la potenza del tiro, caratteristica evidente nel gol contro la Fiorentina che ha garantito il pareggio al Frosinone. Ah, guardate che movimento ha fatto nel gol contro la Spal! Per non parlare del piazzato delicato sotto al set (video qua sotto).
Aspettiamo di vederlo con più minutaggio per sapere se il suo più grande difetto è scomparso: la freddezza sotto porta. Per ora, non sembra proprio!

Le migliori prestazioni (e le gioie al fanta)

Di sicuro si è fatto notare per i 16 gol in 20 partite nella stagione 2016/17 in Primavera, mentre lo scorso anno ha avuto soltanto un’occasione, la Youth League, dove, in 6 partite, ha totalizzato 6 gol e 3 assist. Il suo esordio in Serie A con l’Inter è datato 12 febbraio 2017: da lì subentrerà solo nei minuti finali contro Lazio e Genoa. Con il trasferimento al Frosinone, avvenuto quest’estate, qualche fan dell’arciere di Cles lo avrà certamente acquistato, visto lo spazio che sembrava potesse avere in una squadra di livello basso. Gli inizi non sono stati dei migliori: nelle prime 5 partite ha giocato solo 8 minuti, mentre è stato utilizzato da titolare nell’impossibile trasferta a Roma. Dopo altre 2 panchine e 5 minuti contro l’Empoli, arriva finalmente il gol al 90′ contro la Spal, subentrato da appena 2 minuti. Tenuto ancora in panchina a Parma, è contro la Fiorentina che Pinamonti potrebbe aver regalato una gioia a qualche fantallenatore particolarmente fissato con lui. I 7.5 sono volati, e con loro il 19enne ha ricevuto un messaggio da nientepopodimeno che Steven Zhang e una chiamata da Ausilio.

DOVE PUò ARRIVARE?

Sarebbe bello se Longo lo schierasse contro l’Inter, così lo potremmo vedere in una situazione di pressione, dove tutti gli occhi sono puntati verso di lui. Senza dubbio, continuando su questa scia, Ausilio non se lo lascerà assoltamente scappare; non ancora pronto per l’Inter, Andrea sarà probabilmente spostato in un’altra squadra minore, il cui livello dipenderà dalle sue prestazioni nella stagione in corso. Che sia un prestito secco, con diritto di riscatto o con la recompra, certo è che l’Inter non vorrà perdersi questo gioiellino, in prospettiva per un dopo-Icardi.