Fantastico Valentino Rossi. È l’aggettivo che usiamo per commentare il Dottore, che per la decima volta in carriera (ottava in MotoGP) ha vinto il Gran Premio d’Olanda, davanti a Danilo Petrucci, fantastico anche lui che dal Mugello sta iniziando a prenderci gusto a salire sul podio, e Marc Marquez. Quarto posto per Crutchlow, davanti a Dovizioso, che è diventato il pilota con più punti nella classifica del motomondiale grazie alla caduta di Viñales.
Se vi siete persi la gara, avete fatto male, perché finora è stata la gara più bella della stagione: ritmo, sorpassi e condizioni meteo hanno alzato i livelli di adrenalina e ansia fino all’ultima curva. Partiva dalla pole position Zarco, che dopo aver mantenuto la prima posizione, è riuscito anche a guadagnare qualcosa sugli inseguitori, sfruttando al meglio la doppia mescola morbida montata sulla sua Tech 3. I tre inseguitori, Marquez-Rossi-Petrucci, sono riusciti a riprenderlo e si sono compattati, formando un trenino; più dietro, hanno iniziato a scalare posizioni Viñales e Dovizioso. Lo spagnolo poteva essere un protagonista ma a metà gara, all’ultima curva è caduto, con Dovizioso che per pochi centimetri non lo ha colpito sulla testa. Intanto, nel trenino di testa, è Valentino Rossi a rompere gli indugi: ha superato prima Marquez, e poi Zarco, col francese che ha tentato di riprendersi la vetta ma è finito col toccare il Dottore, perdendo anche posizioni su Marquez e Petrucci e terreno su Dovizioso, che in poche tornate lo ha ripreso. Rossi ha allungato su Petrucci, che è salito in seconda posizione superando Marquez, ma è qui che il meteo si è reso di nuovo protagonista: i commissari hanno cominciato a sventolare le bandiere bianche, che significano pioggia. Petrucci ha ricucito il distacco con Rossi, ma dietro Dovizioso ha girato fortissimo e li ha ripresi, superando prima Marquez e poi l’azzurro della Pramac, portandosi dietro al Dottore. Dopo una serie di sorpassi e controsorpassi, Petrucci è riuscito a consolidare la seconda posizione, ed ha tentato, riuscendoci, a guadagnare la prima, ma Rossi, all’inizio delle tre tornate dell’ultima curva, in una parte dove le moto, in condizioni normali, non hanno tanto grip complici i cordoli larghi, figuriamoci umide, ha ri-sorpassato Petrucci. Dietro è risalito Crutchlow, che si è portato in terza posizione, con Marquez che poi è tornato a riprendersela, mentre davanti il doppiaggio di Rins ha negato un ultimo assalto di Petrucci, per cui il Dottore è tornato a vincere una gara dopo Montmelò 2016.
Questa vittoria rilancia le quotazioni mondiali di Valentino Rossi nel modo migliore possibile perché ha vinto con sofferenza, fame e potenza della sua Yamaha, dopo che egli stesso aveva richiesto degli aggiornamenti personali (che lo differenziavano da Viñales) per poter sfruttare al meglio il potenziale della M1 e mette a tacere gli haters. La classifica del mondiale è diventata bollentissima, come non accadeva da molti anni, e vede quattro piloti in 11 punti: Dovizioso in testa, Viñales a -4, Rossi a -7 e Marquez ultimo del quartetto, e tra pochi giorni il circus del motomondiale approda al Sachsenring per il Gran Premio di Germania: non c’è più scusa per perdersi un Gran Premio.