L’attesa del weekend italiano del Mugello, sesta prova del motomondiale, è stata accompagnata dall’apprensione per le condizioni fisiche di Valentino Rossi, che alcuni giorni fa è caduto durante un allenamento in motocross a Cavallara ed è stato ricoverato in ospedale, dove gli avevano diagnosticato alcuni traumi toracici. Il Dottore è stato dimesso il giorno dopo, e ieri ha ricevuto l’ok dai medici della direzione: ha ancora qualche dolore, ma comunque il Gran Premio d’Italia vedrà al via il suo beniamino indiscusso.
Le sessioni libere del venerdì hanno sancito un buon stato di forma delle Ducati.  Nella prima sessione, troviamo ben cinque piloti alla guida della Desmosedici nelle prime sette posizioni, con Dovizioso al comando seguito da Pirro (solo in versione tester), Viñales e Zarco, e a seguire le Ducati di Barbera, Lorenzo e Petrucci; nono tempo per Marquez, undicesimo per Pedrosa, mentre solo quindicesimo Rossi, che in questa sessione ha testato maggiormente il suo stato fisico che la performance della moto.
 
 
 
 
Nella seconda i tempi restano gli stessi, ma cambia il pilota che stampa quello migliore: infatti è Crutchlow a girare più forte di tutti con 1:47:365 (due centesimi più veloce del migliore tempo nel mattino) davanti a Dovizioso, staccato poco più di un decimo e mezzo; a seguire i due piloti della Tech3 Folger e Zarco, quinto Pedrosa che precede le due Ducati di Barbera e Bautista e la Suzuki di Iannone, che è alle prese con forti dolori intestinali. Sottotono ancora i big, con Lorenzo che gira intorno all’undicesima posizione, Rossi dodicesimo, Marquez quattordicesimo dietro Viñales, che a metà delle prove è stato protagonista di una caduta in cui ha riportato un’abrasione all’avanbraccio: nulla di preoccupante in vista del GP.
Le libere appena concluse lasciano ancora aperti i giochi per la qualificazione diretta alla Q2 di domani, visti i tempi molto ravvicinati di tutti i piloti: infatti troviamo sedici piloti nel range di un secondo tra il miglior tempo di Crutchlow (che se confermato domani vale il record del circuito) e quello di Aleix Espargaro. Le Ducati, come è evidente nei risultati, hanno lanciato un buon segnale di riscossa, soprattutto in Dovizioso, che ha girato quasi sugli stessi tempi in tutta la giornata. Come già detto in precedenza, visti i distacchi così ridotti tra i piloti, non crediamo che Honda e Yamaha abbiano qualche difficoltà, anche se è da molto tempo che troviamo, in entrambe le sessioni, solo un pilota su quattro delle due scuderie nipponiche nei primi otto-dieci tempi.
Prima di passare ai consigli su chi schierare e chi evitare per questo GP, vi forniamo caratteristiche e statistiche legate al circuito italiano:

  • 32ª occasione che si corre il GP sul circuito del Mugello, delle quali 27 consecutive, e il circuito non ha subito modifiche sin dagli inizi, con la lunghezza totale rimasta inalterata: 5.2 km;
  • senza dubbio una delle piste più belle del motomondiale, con 15 curve (9 a destra e 6 a sinistra) e il rettilineo più lungo del mondiale, dove si registrano le velocità più alte (record di Iannone a 350 km/h);
  • dall’introduzione della classe MotoGP, al Mugello hanno vinto solo cinque corridori: Valentino Rossi (7 vittorie), Jorge Lorenzo (5 vittorie); Dani Pedrosa, Casey Stoner e Marc Marquez (1 vittoria a testa);
  • per le scuderie, la Yamaha con dieci successi è quella che ha vinto di più da quando è iniziata l’era dei quattro tempi: cinque consecutive con Valentino Rossi dal 2004 al 2008 e cinque con Jorge Lorenzo negli anni successivi. Seguono Honda con quattro vittorie e una per la Ducati;
  • l’unico pilota italiano, oltre Rossi, che è riuscito a trionfare al Mugello è stato Loris Capirossi nel 2000.

 

CHI METTERE (crediti) CHI EVITARE (crediti)
VIÑALES (110) Reduce dall’ottima prova a Le Mans, deve approfittare delle non ottime condizioni fisiche del compagno Rossi. È caduto durante le libere ma nulla da grave. Ricordiamo che il Mugello è una “pista Yamaha” PEDROSA (90) A podio da tre gare consecutive, Camomillo è salito di prezzo. Potremmo sbagliarci, ma non lo vediamo ancora a podio, e non è abituato a salirci troppo consecutivamente.
DOVIZIOSO (80) Il migliore delle libere, e sembra che la sua Ducati sia molto performante. Ottima occasione per andare a podio, o addirittura vincere LORENZO (80) Stesso prezzo di Dovizioso, ma differenti risultati nelle libere. Dopo il podio a Jerez, ha fatto un passo indietro in Francia, salendo di posizioni solo per le cadute di piloti davanti a lui.
ZARCO (80) La rivelazione di questo inizio di motomondiale: le premesse dalla Moto2 erano eccellenti visti i due mondiali consecutivi, ma non pensavamo che si imponesse da subito. Se non fosse caduto in Qatar quando era al comando, sarebbe stato nel podio della classifica piloti. MILLER (50) Da quando è approdato in MotoGP, è sempre caduto al Mugello. Meglio evitarlo
PETRUCCI (50) Buone le sue libere, come sono stati buoni i risultati quando non è caduto. GUINTOLI (50) Ultimo in entrambe le libere, e costa 50 crediti. Se siete folli schieratelo pure. PS: Rins, a 60, è ancora out, per questo il pilota francese è ancora in sella alla Suzuki
BAUTISTA (30) Avvio semi-disastroso se non fosse per quel quarto posto in Argentina. Lo spagnolo è sceso di prezzo e nelle libere ha girato bene: se vi avanzano 30 crediti, vi consigliamo lui ABRAHAM (40) Non ha alcun senso schierarlo con tutti i piloti a disposizione
 

 
Per le scuderie, Honda e Yamaha ancora una volta costano lo stesso prezzo (110), con la Ducati a 90: potrebbe andar meglio la Yamaha su tutte, anche se questa è una buona occasione per rischiare la scuderia italiana. Infine, per le prediction, vi consigliamo:

  • Quanti piloti italiani andranno a punti in questo GP? Tre
  • Il pilota che conquisterà la pole-position riuscirà a concludere la gara? Sì
  • In quale fase della gara verrà realizzato il giro più veloce? Tra il 1° e il 5° giro
  • Quale sarà la situazione in classifica tra Vinales e Rossi al termine di questo GP? Vinales davanti con più di 30 punti di scarto
  • Il sorpasso in prossimità di un dosso è consentito sulle carreggiate a senso unico? Leggi qui