Abbiamo ancora davanti agli occhi il duello fino all’ultima curva tra Marc Marquez e Andrea Dovizioso, con l’azzurro trionfatore a Motegi e con soli 11 punti di distacco dal maiorchino, leader della classifica. Queste ultime 3 gare saranno fondamentali per l’assegnazione del titolo iridato, soprattutto quella di Phillip Island, dove domenica si disputerà Gran Premio d’Australia.

Dovizioso e Marquez, all’ultima curva di Motegi

LE LIBERE – Se nell’ultimo weekend le libere sono state entrambe bagnate, finalmente qui i piloti hanno potuto disputare le prove con pista asciutta. Il primo turno di prove libere ha visto Marc Marquez dominare sin da subito, chiudendo il giro cronometrato in 1:29.602; il pluricampione della Honda ha preceduto Zarco e un incredibile Jack Miller, al rientro in pista con gamba fratturata. Quarto tempo per il rivale Dovizioso, staccato di 151 millesimi, che precede Viñales e Iannone. Chiudono le prime dieci posizioni Pol Espargarò, Lorenzo, Smith e Crutchlow. Solo tredicesimo tempo per Valentino Rossi, che accusa un dolore alla spalla destra (oltre alla gamba ancora convalescente) dopo la caduta in Giappone. Nel pomeriggio, è stata una grandissima prestazione di Aleix Espargarò, in sella all’Aprilia, a firmare il miglior tempo con 1:29.225. Dietro allo spagnolo troviamo i due contendenti al titolo mondiale, Marquez e Dovizioso, staccati dalla vetta rispettivamente di 5 e 97 millesini. Quarto Crutchlow, davanti a Viñales e al miracolante Miller. Completano la top ten Iannone, Zarco, Pedrosa e Pol Espargarò. Tra i big fuori dalla momentanea Q2 Lorenzo e Rossi, che hanno chiuso in undicesima e dodicesima posizione.

Aleix Espargarò, miglior tempo delle libere

ANALISI e METEO –  Le condizioni meteo previste per questo weekend sono molto incerte: infatti sono previsti peggioramenti per la giornata di domani e di domenica, ma la situazione in queste zone cambia molto velocemente. Per questo motivo, i piloti hanno tentato già nella giornata di oggi il time attack per la Q2 di domani, e mostrato le proprie carte in tavola. Se Marquez era stato il più veloce nelle FP1, il “Dovi” ha risposto nelle FP2, facendo capire allo spagnolo che anche a Phillip Island ce la metterà tutta per recuperare gli 11 punti che lo separano in classifica dal #93 della Honda. Sempre in difficoltà le Yamaha, con Viñales e soprattutto Rossi che soffrono la poca stabilità della M1, al contrario della Suzuki e della Aprilia, che dopo le ottime prestazioni a Motegi, vorranno confermarsi anche qui.
Prima di passare ai consigli su chi schierare e chi evitare per questo GP, vi forniamo caratteristiche e statistiche legate al circuito australiano:

  • la pista di Phillip Island, in calendario dal 1989 e in pianta stabile dal 1997, è lunga 4.5 km e presenta 12 curve, dove solo in 6 bisogna frenare, rendendo questo tracciato quello dove è richiesto il minor uso i freni;
  • questo circuito possiede non solo la curva che immette sul rettilineo finale più veloce di tutto il mondiale, ma anche la maggior distanza fra l’uscita della curva e la linea del traguardo, con la possibilità che la gara (o qualche posizione importante) venga decisa in volata grazie alla scia, come nel 2015, dove Iannone beffò Rossi conquistando il gradino più basso del podio;
  • nel GP del 2006 fu introdotta per la prima volta la regola del flag to flag dove i piloti rientrano in pit-lane per cambiare la moto;
  • il pilota più vincente qui è Valentino Rossi, che ha centrato il primo posto 8 volte (6 in MotoGP), seguito da Stoner con 6 vittorie, tra l’altro consecutive dal 2007 al 2012;
  • dall’introduzione della classe regina, Honda conta più sigilli con 7, di cui 2 nelle ultime edizioni (Marquez e Crutchlow), seguite da Ducati e Yamaha ferme a 4.

    Il sorpasso in volata di Iannone su Rossi nell’edizione 2015 (screen fatto da YouTube)

CHI METTERE (in ordine di crediti) CHI EVITARE (in ordine di crediti)
MARQUEZ (120) Alla vigilia è il favorito alla vittoria del GP australiano, e le prestazioni nelle libere lo confermano ROSSI (90) Dopo il miracolo di Aragòn, si sperava bene, invece ha accumulato un distacco tale da non poter più lottare per il titolo.
DOVIZIOSO (110) Galvanizzato dalla vittoria giapponese e dai pochi punti di distacco da Marquez. Inoltre quest’anno, dopo una vittoria ha sempre concesso il bis. PEDROSA (80) In Giappone era uno dei favoriti, ma è sparito dalla gara. Si riscatterà? Meglio non rischiare.
CRUTCHLOW (60) Vinse l’anno scorso. Difficile ripetersi, ma può ottenere una buona prestazione MILLER (50) Torna in pista con una tibia fratturata per correre il GP di casa. Sembra lo stesso miracolo di Rossi, ma non sappiamo quanto reggerà il ritmo durante la gara.
IANNONE (50) Ben ritrovato. Attendiamo una sua conferma, il prezzo lo permette. ABRAHAM (40) Allo stesso prezzo (o meno) c’è qualche opzione migliore.
REDDING (40) Se la gara dovesse essere bagnata, l’inglese risponde sempre presente. FOLGER (40) Il centauro tedesco è alle prese con una forma di mononucleosi. La sua stagione potrebbe essere finita qui.

 
Per le scuderie, vi consigliamo di schierare la Ducati (100) rispetto a Honda e Yamaha (110 e 80): alla vigilia il contributo di Lorenzo rispetto a quello di Pedrosa appare migliore. Infine, per le prediction, vi indichiamo:

  • Chi chiuderà più giri al comando della gara? (In caso di parità valgono tutti i piloti alla pari) Marquez o Dovizioso;
  • Chi partirà nella posizione peggiore in griglia tra i primi 5 della classifica mondiale che prenderanno il via? Rossi;
  • Riuscirà Iannone a raggiungere il traguardo? Sì;
  • In che posizione si piazzerà Valentino Rossi in gara? Dal 4° al 6° oppure dal 7° al 9°;
  • Sul casco possono essere applicati adesivi di qualunque tipo, purché non coprano la visiera? No.