Insieme alla Formula 1, il weekend in corso vede in pista anche la MotoGP, con la 12ª prova del motomondiale in quel di Silverstone, per il Gran Premio di Gran Bretagna.
LE LIBERE – Nel mattino, il più veloce in pista è stato Maverick Viñales, davanti a Lorenzo di oltre mezzo secondo; Crutchlow, Marquez e Rossi occupano le seguenti caselle, ed hanno girato per tutta la sessione con gomme usate, senza cercare il miglior tempo, così come il vincitore di Spielberg, Dovizioso, che chiude la top ten. Nel pomeriggio la situazione si fa più seria, tutti montano gomme nuove per tentare il time attack e Cal Crutchlow stacca il miglior crono in 2.00.897: dietro il pilota di casa le due Yamaha ufficiali di Rossi e Viñales, a quasi 3 decimi dal giro più veloce e distanziati tra loro di soli 3 centesimi. Il leader del mondiale Marc Marquez, autore del quinto tempo è stato autore di due cadute, la prima all’inizio del turno, quando ha perso il controllo del posteriore ed è saltato dalla sella della sua Honda ufficiale che ha fatto temere per le condizioni del catalano, che poi si è rialzato fortunatamente senza conseguenze; per non farsi mancare nulla, un’innocua scivolata a fine sessione. Davanti a Marquez un ottimo Aleix Espargaro con la sua Aprilia, mentre chiudono la top ten Lorenzo, Pol Espargaro, Zarco, Dovizioso e Redding.
ANALISI e METEO – Le libere mostrano le Yamaha in buono stato di forma, che sembrano essere rinate dopo i test di Misano, in una pista storicamente favorevole alle proprie caratteristiche. Al contrario, le Ducati non sembrano a proprio agio, superate nei crono dall’Aprilia di Espargaro. E le Honda? Difficile a dirsi, Marquez è stato più tempo fuori che dentro la pista a causa delle cadute, e i tempi di Pedrosa sono stati tutt’altro che significativi. Comunque una cosa è certa, che domenica assisteremo ad una gara soleggiata, meno per le qualifiche di oggi che potrebbero essere bagnate.
Prima di passare ai consigli su chi schierare e chi evitare per questo GP, vi forniamo caratteristiche e statistiche legate al circuito britannico:

  • Silverstone ospita il GP per l’ottavo anno consecutivo dal 2010, ovvero da quando è stato deciso di tornare a correrci dopo 23 anni (prima si correva a Donington);
  • ultimo in calendario dei circuiti sui quali si disputa sia una prova di F1 che di MotoGP, quello di Silverstone è un circuito storico, con combinazioni di curve veloci e ampie che creano chance di sorpasso;
  • modificato nel 2011 con lo spostamento della griglia di partenza e dei box dal rettilineo tra le curve Woodcote e Copse alla nuova parte di tracciato, creata dopo le modifiche tra la curva Club e la chicane Abbey, il circuito è lungo 5.9 km e presenta 18 curve (8 sinistra, 10 destra);
  • dal ritorno a Silverstone, il pilota con più vittorie del GP britannico è Jorge Lorenzo, a quota 3 sigilli;
  • per i costruttori, 4 vittorie Yamaha, 2 per Honda, 1 per Suzuki col dominio dello scorso anno di Viñales, mentre nessun trionfo per Ducati.
CHI METTERE (in ordine di crediti) CHI EVITARE (in ordine di crediti)
 VIÑALES (100) In sella alla Suzuki dominò la gara dell’anno scorso, con una moto più competitiva può ripetersi. DOVIZIOSO (100) L’impresa in Austria è memorabile, ma difficilmente pensiamo di rivederlo lottare per la vittoria in territorio inglese, su una pista da sempre sfavorevole alla Ducati.
ROSSI (100) Dopo la vittoria di Assen, il Dottore è calato nelle prestazioni e perso contatto con la vetta del mondiale. In una pista favorevole, è obbligato a riscattarsi. PEDROSA (90) Sparito dai radar nelle libere. Camomillo, se ci sei batti un colpo. Nel frattempo non ce la sentiamo di schierarlo, visto il prezzo.
CRUTCHLOW (60) Miglior tempo del venerdì, e per ora pilota Honda più veloce. Ripeterà il secondo posto di Silverstone 2016? PETRUCCI (70) Come Rossi, dopo Assen è sparito dalle zone che contano. Ma a differenza del primo, la sua Ducati non sembra competitiva.
ALEIX ESPARGARO (50) L’Aprilia è migliorata molto, e i crono delle libere sono la prova. ABRAHAM (50) Un risultato rilevante su 11 GP disputate. Se dovesse arrivarne uno, non crediamo avverrà domani.
REDDING (40) Pilota di casa, ha un buon feeling con questa pista. Potrebbe dire la sua POL ESPARGARO (40) L’ex campione Moto2 ha trovato buoni tempi con la KTM, ma non è ancora una garanzia, e i due ritiri negli ultimi GP britannici non sono confortanti.

 
Per le scuderie, Honda costa 10 crediti in più alle Yamaha, (110 a 100): in virtù di quanto detto, vi consigliamo di schierare quest’ultimi, risparmiando anche crediti preziosi. Infine, per le prediction, vi consigliamo:

  • Che differenza ci sarà tra il piazzamento di Lorenzo al termine della gara e quello al termine del quinto giro? Perderà più di due posizioni
  • Quale dei primi 5 piloti della classifica mondiale che prenderanno il via si piazzerà peggio in questo GP? Pedrosa
  • Chi otterrà il miglior posizionamento in griglia di partenza tra i piloti britannici? Crutchlow
  • Riuscirà almeno una delle Monster Yamaha a piazzarsi davanti a una Movistar Yamaha? No
  • La distanza di sicurezza dal veicolo che precede va mantenuta anche prima di iniziare un sorpasso? Sì